11/12/2017

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI seconda parte

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VENETO 2.0

Nuovi confini per nuovi orizzonti

 

Il primo argomento riguardante il futuro del nostro comune che vorrei trattare è quello legato ai futuri “limiti” del comune stesso. I confini di Asolo nei secoli sono cambiati svariate volte e la configurazione odierna, che a molti sembra “storica” ed immutabile, invece ha solo una settantina d’anni.

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Sulle pagine del Gazzettino di oggi la giornalista Antonella Lanfrit con un interessante articolo illustra lo studio condotto dalla Società Geografica Italiana per conto del ministero degli affari regionali riguardante la rimodulazione delle regioni in previsione dell’abolizione delle province. Tale studio ricade nell’ambito della revisione del Titolo V della Costituzione ad oggi nell’agenda del governo. Nell’articolo oltre  a proporre due scenari differenti, in uno il Veneto perderebbe il bellunese e il veronese e nell’altro il veronese ed il rovigotto, si mettono in luce i benefici di tale riconfigurazione del territorio italiano proponendo una stima di circa 3 miliardi di euro di risparmi.

IMG_3597Cifra consistente se si pensa alla rigidità del bilancio statale.

 

La cosa  che emerge come necessaria però è l’inserimento di questo cambiamento in un processo più ampio che coinvolga ogni grado di suddivisione del territorio italiano.

Insieme alle nuove regioni, 31 in uno scenario e 36 nell’altro, dovrà avvenire l’accorpamento dei comuni, la creazione di città metropolitane e di  distretti rurali. Il cambiamento per essere efficace dovrà essere profondo, quindi sistemico e lineare quindi coinvolgere tutti gli organi del governo del territorio.

Declinando questi concetti al nostro territorio l’argomento secondo me è il seguente: Asolo in un ottica di rimodulazione del territorio come si pone? Quale potrebbe essere l’orizzonte spaziale di una futura unione dei comuni?

Secondo noi l’unione sarà un passo ineludibile, bisognerà piuttosto riflettere molto sul come e con chi compierlo. I fattori da valutare saranno quelli dell’omogeneità territoriale, delle affinità economiche ( vedi DOCG nel campo della viticoltura o degli insediamenti industriali per il comparto manifatturiero) e del conto demografico risultante da tale mossa in quanto il futuro comune dovrà avere una popolazione indicativamente di 35000 abitanti. Dovrà essere baricentrico di un territorio inscritto in un ipotetico triangolo ai cui vertici si trovano Bassano del grappa, Montebelluna e Castelfranco Veneto.

Il cammino è già iniziato con l’accorpamento di alcuni servizi pubblici, ad esempio la Polizia Locale, ma molto ancora rimane da fare ed il cambiamento dovrà essere, a nostro avviso, culturale. Saremo chiamati a superare i campanilismi che ci contraddistinguono, vere è proprie paludi culturali che spesso ci fanno vedere di cattivo occhio anche i nostri stessi concittadini, e saremo chiamati ad esaltare invece quel senso di appartenenza ad un territorio che si può definire Asolano, ma che difficilmente è racchiudibile nei confini del comune di Asolo.

Le parole d’ordine per il futuro saranno:

+ FRAZIONI – FAZIONI

 

Andrea Regosa

Vi propongo qui sotto un’immagine del nostro territorio ( in rosso la statale Marosticana )

triangolo

 

happy wheels game

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